La Festa dei Gigli di Crispano nasce nella seconda metà dell’Ottocento.
Secondo le fonti storiche locali, l’introduzione della festa avvenne quando alcuni nolani,
di ritorno dai festeggiamenti di Nola, proposero di celebrare anche a Crispano una festa simile,
inserendola nel contesto della devozione verso Maria Santissima del Buon Consiglio.
La prima costruzione documentata di un giglio a Crispano risale al 1867,
realizzata dalla bottega artistica Vecchione, evento considerato l’atto fondativo della tradizione locale.
Tali informazioni sono riportate nella ricostruzione storica disponibile su
igiglidicrispano.weebly.com
.
La Festa dei Gigli di Crispano è considerata una delle più antiche celebrazioni giglistiche della Campania, immediatamente successiva per diffusione e continuità storica a quelle di Nola e Barra. La festa si è consolidata nel tempo grazie alla partecipazione diretta della popolazione e alla trasmissione intergenerazionale dei rituali.
Elemento centrale della festa è la presenza delle paranze, gruppi organizzati che curano la costruzione, il trasporto e la ballata dei gigli. La festa è scandita da rituali ben definiti: alzata dello striscione, questua, preparazione dei gigli, ballata spogliata e infine la grande Ballata conclusiva. Queste fasi rafforzano il senso di appartenenza e l’identità collettiva della comunità crispanese.
Oggi la Festa dei Gigli di Crispano rappresenta un patrimonio culturale e religioso di grande valore, in cui fede, tradizione popolare e vita sociale si intrecciano. La celebrazione in onore di Maria SS. del Buon Consiglio continua a essere il fulcro di una festa che unisce devozione, musica e partecipazione popolare.