La Storia

Storia della Festa del Giglio di San Giovanni a Teduccio

Il contesto giglistico dell’area orientale di Napoli

La Festa del Giglio di San Giovanni a Teduccio si inserisce nella tradizione delle feste giglistiche diffuse nell’area orientale di Napoli, ispirate al modello storico della Festa dei Gigli di Nola e successivamente adattate alle realtà di quartiere. Queste celebrazioni hanno assunto nel tempo un forte valore identitario, diventando strumenti di aggregazione e riconoscimento comunitario.

La festa come espressione di quartiere

A San Giovanni a Teduccio la festa nasce e si sviluppa come iniziativa popolare, legata a specifici rioni e vicoli del quartiere. Il giglio diventa simbolo di appartenenza, costruito e portato in ballata grazie all’impegno diretto dei residenti e dei gruppi organizzati.

Il Comitato Vico Emanuele “Gli Insopportabili”

Il Comitato Vico Emanuele “Gli Insopportabili” rappresenta il fulcro organizzativo della festa, curando la preparazione del giglio, l’organizzazione degli eventi e la ballata finale. L’attività del comitato testimonia la volontà di mantenere viva la tradizione, coinvolgendo diverse generazioni del quartiere.

La Paranza La Formidabile Barrese

La Paranza La Formidabile Barrese accompagna la festa con l’esecuzione musicale e il supporto alla ballata del giglio. La presenza della paranza rafforza il legame tra le feste giglistiche dei diversi quartieri, creando continuità culturale e scambio di esperienze all’interno del territorio napoletano.

Valore sociale e culturale

Oggi la Festa del Giglio di San Giovanni a Teduccio rappresenta un momento centrale della vita sociale del quartiere, in cui tradizione, musica e partecipazione popolare contribuiscono a rafforzare l’identità collettiva e il senso di comunità.

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